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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gianluca Giacalone (del 22/02/2010 @ 15:15:27, in Pubblicità, linkato 4982 volte)

Oggi vogliamo parlarvi di un curioso sito web che raccoglie immagini di vecchie pubblicità realizzate per prodotti di ogni genere, dalle bibite fino ai trasporti.

Si chiama Vintage Ad Browser e le pubblicità si possono ricercare per parola chiave, sfogliando i contenuti delle varie categorie o per colore dominante. Le immagini al momento contenute sul sito sono oltre 120mila ma prima di copiarle e riutilizzarle come vogliamo è bene controllarne la licenza, poichè non sempre è permesso.

 
 
Ed ecco un esempio di locandina pubblicitaria:
 
 
Con la possibilità di acquistare anche su ebay:
 
"You are bidding on an original 1933 magazine advertisement for Pontiac . Ad measures approximately 10 1/4 inches wide x 13 1/2 inches high, and is perfect for framing. Ad is in good condition unless otherwise noted. (1/36)"
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Di Gianluca Giacalone (del 10/02/2010 @ 18:41:27, in Web Design, linkato 4098 volte)

 E' da circa 8 anni che lavoro nel mondo della grafica e, più nello specifico, del web design e in questi anni ho potuto assistere a numerosi cambiamenti che quest' industria ha subito. Nello specifico, analizzando il web come si presenta oggi noto che:

  1. Non ci sono più quei siti anni 90, pieni di colore (senza un reale accostamento fra di loro) e di scritte lampeggianti e ruotanti (meno male che i gif animati sono caduti in disuso).
  2. La moda di realizzare siti in Flash è andata via via scomparendo a favore di siti web dalla maggiore usabilità (anche se oggi il flash viene ancora utilizzato per siti personali di artisti e fotografi, ristoranti ecc - in realtà ci si muove verso una nuova riorganizzazione degli effetti web utilizzando le librerie javascript, come scriptaculous, sul quale si base l' intero sito www.gucci.com ). 
    Ricordate come soltanto pochi anni fa, ogni sito web era realizzato in flash (e non sempre nel migliore dei modi?). Anche siti di aziende importanti utilizzavano questa tecnologia.
  3. Si sta passando da siti strutturati in HTML a siti basati su CSS, grazie anche allo sviluppo di software come Dreamweaver che facilitano notevolmente l' operazione di realizzazione, e alla creazione di organizzazioni come la W3C per la divulgazione di standard per la creazione di pagine web usabili.
    Tuttavia, il passaggio non è ancora completo al 100% (chissà se lo sarà mai), dal momento che sono ancora tanti i siti basati su HTML, soprattutto a causa della difficoltà di realizzare design in CSS e per la sempre più fastidiosa compatibilità fra i diversi browser (lo sapete che IE6 sta per compiere 7 anni, e che ci stiamo ancora ammazzando per ottimizzare i nostri siti per questo browser?)
  4. Si stanno sviluppando sempre più velocemente sistemi di gestione dei contenuti di siti (CMS, come Joomla, Drupal e lo stesso Wordpress) che permettono agli utenti di realizzare siti web e persino portali senza conoscere una virgola di web design e di codice di programmazione, e sono per lo più gratuiti.

Tutti questi cambiamenti, che effetto hanno sull' industria del web design?

Finora, l' effetto sortito è fortunatamente positivo. Quando la Macromedia rilasciò il software Flash, per la realizzazione di siti web dinamici (e leggeri soprattutto), tutta la categoria dei web designer esultò, poiché da quel momento le tariffe per la realizzazione di siti web, accattivanti perchè "in movimento", potevano aumentare fino a raddoppiare (ne so qualcosa :) ).

In modo del tutto simile, lo sviluppo esponenziale dei blog, al giorno d' oggi, ha creato una nuova categoria di grafici e sviluppatori, i cosiddetti "theme designer" che ogni giorno realizzano e personalizzano migliaia di blog in tutto il mondo.

Certo le abilità chiamate in causa sono ben diverse e sicuramente più professionali, rispetto a quelle richieste dalla realizzazione di semplici siti web in Flash, ma d' altronde, e fortunatamente, il web sta diventando più tecnico e funzionale, e meno appariscente, per cui soltanto chi dimostra di avere reali capacità può muoversi agilmente in questa nuova prospettiva.
Per molti designer, realizzare un blog è totalmente diverso dalla semplice realizzazione di un sito web in html, per cui si sono venute a creare gerarchie di grafici e programmatori esperti che dedicano il proprio tempo esclusivamente alla realizzazione di template per blog e CMS.

Qual'è il futuro del web design?

Qualche anno fa ero convinto che il web sarebbe stato al centro dell' interesse dalle grandi industrie come Microsoft e altri interessati in questa tecnologia, e che gli stessi avrebbero reso la creazione di siti web, un' operazione semplice ed intuitiva, come un drag and drop.

Ma oggi, dopo circa un decennio, mi accorgo che la corsa è ancora tutta aperta e che, piuttosto che appartenere ad un ristretto gruppo di potenti multinazionali, il web è in mano a una miriade di piccoli sviluppatori che, giorno dopo giorno, fanno crescere ed evolvere il web ( sulla scia creata dalla comunità Open Source, dove tutti sono autori e fruitori della tecnologia).

E' anche vero che si sta avendo una transizione graduale dai siti web realizzati ad-hoc a template già (ben) disegnati, come quelli offerti dal sito templatemonster.com., ma tale transizione non danneggia l' industria del web design, dal momento che anche tali templates richiedono una successiva personalizzazione (spesso limitata dalle specifiche rigide su cui sono realizzati tali templates), per cui c' è sempre posto per il lavoro di un web designer.
E penso che anche se ci sarà una qualche tecnologia "drag and drop" per realizzare siti web, non tutti vorranno utilizzarla.

Conclusione

E' chiaro che l' industria del web design esisterà fin quando esisterà la tecnologia basata sull' HTTP.
Internet  è fatta di siti web che sono collegati fra di loro da una fitta rete di Hyperlinks, pertanto, fin quando la tecnologia rimarrà invariata, ci sarà sempre bisogno di esperti che si occuperanno di realizzare e curare siti web, e credo che questo scenario rimarrà invariato per lungo tempo.

FONTE: http://graficare.blogspot.com/2008/08/qual-il-futuro-dell-del-web-design.html

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Di Gianluca Giacalone (del 09/02/2010 @ 12:10:00, in Hi-Tech, linkato 3443 volte)

Wacom ha presentato la pen tablet professionale Intuos4 Wireless, un prodotto molto atteso, caratterizzato dalla tecnologia Bluetooth wireless. La nuova Intuos4 Wireless è pensata per i creatori di contenuti digitali, come fotografi, designer e artisti che cercano la libertà della tecnolgia wireless e la precisione e la comodità d’uso che sono segno distintivo della gamma professionale di pen tablet Wacom.

La possibilità di muoversi nella stanza e lavorare senza il collegamento diretto al computer rende Intuos4 Wireless uno strumento ideale per i lavori di gruppo. Inoltre Intuos4 Wireless si caratterizza per una dimensione media e può essere trasportata nella borsa del proprio laptop, facilitandone il trasporto. I creativi potranno quindi portarla sempre con sé, apprezzandone nel contempo il design e la flessibilità offerta.

La tecnologia bluetooth è uno standard di comunicazione globale disponibile in milioni di computer e dispositivi mobili che permette la comunicazione tra di loro in modo affidabile fino a una distanza di 10 metri. Intuos4 Wireless offre maggior libertà di movimento lavorando con PC e portatili che integrano Bluetooth ed è quindi lo strumento ideale a casa, in ufficio o per riunioni fuori sede e può essere ricaricata comodamente via USB direttamente dal computer.

La nuova tavoletta ha un design asimmetrico, con il Touch Ring e gli ExpressKeys personalizzabili su un lato, localizzati in prossimità della mano non dominante dell’utente. Gli Expresskeys aiutano a migliorare il workflow e ad aumentare la produttività, poiché i comandi più usati sono a portata di mano dell’utente. I display OLED illuminati forniscono un’utile indicazione dell’impostazione corrente di ciascun tasto ExpressKey. Tali impostazioni possono essere definite per ogni applicazione, perciò i display vengono aggiornati immediatamente quando l’utente passa da un’applicazione all’altra. Per passare dalla configurazione per utenti destrorsi a quella per utenti mancini e viceversa è sufficiente ruotare la tavoletta di 180 gradi e modificare l’orientamento delle icone illuminate all’interno del driver software del dispositivo.

Il Touch Ring della Intuos4 Wireless permette di controllare fino a quattro funzioni differenti all’interno di qualunque applicazione. Un tasto posto al centro del Touch Ring permette di passare da una funzione all′altra, scegliendo ad esempio zoom, scroll, regolazione della dimensione del pennello e rotazione canvas. La posizione del LED posto lungo il perimetro del Touch Ring indica la funzione attiva in quel momento.

La Grip Pen inclusa nella Intuos4 Wireless incorpora la tecnologia proprietaria di Wacom Tip Sensor, che offre agli utenti una pressione iniziale vicina allo zero (un grammo) per la più sensibile performance su pen tablet Intuos fino ad oggi. Il supporto sensibile alla pressione si attiva con un leggero tocco, simulando la sensazione, la risposta e i risultati dei materiali tradizionali, come pennelli, evidenziatori e penne.
In più, la penna Intuos4 riconosce 2048 livelli di sensibilità raddoppiando la risoluzione della curva di pressione al fine di migliorare ulteriormente la risposta e ampliare gli effetti creativi utilizzabili all′interno delle applicazioni software che supportano la sensibilità alla pressione. La penna incorpora una gomma sensibile alla pressione e due pulsanti laterali programmabili per impostare azioni quali il doppio click e il click con il tasto destro. Intuos4 Wireless è equipaggiata con un pratico porta penna estraibile per riporre la penna quando non viene utilizzata.

La stabile base porta penna da scrivania funge non soltanto da pratico appoggio, ma anche da alloggiamento per i pennini alternativi e da estrattore per i pennini stessi. La pen tablet Intuos4 Wireless offre punte standard, punte dure in feltro, una punta per il tratteggio e una punta flessibile, permettendo di riprodurre l′impiego di un′ampia varietà di materiali grafici e di disegno tradizionali.

Allo scopo di fornire la migliore esperienza possibile, Wacom ha creato una gamma di accessori che include diversi tipi di penna. Per esempio, la Art Pen Intuos4, che attiva la funzione rotazione all’interno di applicazioni come Adobe Photoshop, Illustrator e Corel Painter 11, assicurando effetti di pennello naturali ruotando la penna, come una penna calligrafica. L’ Aerografo Intuos4 ha la forma ed il controllo della rotellina con il dito simile ad un tradizionale aerografo, permettendo di definire modelli di pittura all′interno di determinati programmi per la creatività.

La Intuos4 Wireless sarà disponibile dalla fine di marzo 2010 al costo di 399.90 euro (IVA inclusa).

Fonte: http://www.draft.it/cms/Contenuti/la-tavoletta-grafica-diventa-wireless-wacom-intuos4-wireless

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Di Gianluca Giacalone (del 08/02/2010 @ 16:03:32, in Tecnica di stampa, linkato 2643 volte)

La sublimazione termica o trasferimento termico è una tecnologia usata da alcune stampanti. Essa sfrutta un processo di trasfermento del colore, su carta o pellicola di plastica, basato sull'impiego del calore: in queste stampanti il colore è scaldato fino a diventare gas, diffonde poi verso il supporto dove sublima, fissandosi.

Nella stampa a colori, i diversi pigmenti vengono posti uno alla volta. Il modello di colore usato è il CMYO (cyan, magenta, yellow, overcoating: ciano, magenta, giallo e copertura), che differisce dalla quadricromia (CMYK) per la sostituzione del nero con uno strato protettivo. Questa sottile lamina protegge la stampa dallo scolorimento dovuto all'esposizione alla luce (che potrebbe causare nuova sublimazione), rendendo la tecnica utile alla stampa di fotografie.

Per altri tipi di stampa (monocromatica) si usano nastri (ribbon) carbongrafici di colore nero, oro, argento o altri.

L'inchiostro per le stampanti a sublimazone è tenuto su di un nastro in cellophane, contenente quattro quadri per i tre pigmenti e il materiale protettivo. Ogni quadro è delle dimensioni del supporto su cui viene effettuata la stampa.

Durante il processo di stampa il nastro e il supporto vengono fatti scorrere sulla testina termica. Questa testina è composta da varie resistenze termiche che possono rapidamente cambiare temperatura. La quantità di calore applicato influenza la quantità di colore trasferito al supporto.

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Di Gianluca Giacalone (del 08/02/2010 @ 16:02:18, in Tecnica di stampa, linkato 4215 volte)

Il concetto che sta alla base della stampa a caldo è semplice.

Il processo è ottenuto attraverso un’incisione / cliché che viene fissata sulla platina, e poi riscaldata.

Il foil viene interposto tra il supporto da stampare e l’incisione / cliché; quando quest’ultima pressa contro il foglio, il calore distacca lo strato colorante del foil che va ad applicarsi sul foglio stesso. Tale tecnica (se non espressamente specificato, si sottintende sempre la stampa a caldo in piano) non produce il rilievo dell’immagine di per sé, a meno che non vengano utilizzate incisioni particolari per produrre, in combinazione, anche il rilievo.

Essa è inoltre l’unico processo di stampa capace di apportare brillantezza ed effetti metallici, che non perdono mai la loro lucentezza; sia su carta, che su cartone e perfino su plastica ed altri supporti.

Ma i foil non si limitano a dare finiture metalliche, come l’oro, l’argento o simili, ma sono disponibili anche in una ampia varietà di colori ed effetti quali il marmo, la pelle, le venature di legno, il perlescenza, i motivi ripetuti, gli ologrammi, i pigmenti e le tinte tenui, con finiture sia opache che lucide.

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Di Gianluca Giacalone (del 08/02/2010 @ 16:01:38, in Tecnica di stampa, linkato 2582 volte)

La stampa offset è un processo di stampa planografico((pl. m.-ci) Riferito al particolare sistema di stampa che utilizza matrici piane tipiche della fototipia e della litografia.) indiretto che si basa sul fenomeno di repulsione tra acqua e sostanze grasse (nello specifico gli inchiostri). Planografico perché i grafismi e i contro-grafismi sono sullo stesso piano.

È una tecnica di stampa basata principalmente sullo stesso principio della litografia (Esiste anche una tecnica dry offset o offset a secco, molto meno diffusa che utilizza matrici a rilievo). Anziché stampare il foglio a contatto diretto con la pietra o la lastra di alluminio microgranito, la stampa avviene attraverso l'impiego di tre cilindri a contatto tra loro.

Si tratta quindi di una stampa indiretta: ciò significa che la stampa avviene mediante un materiale esterno che permette di trasferire l'inchiostro non soltanto sul supporto cartaceo ma anche su materiali di altro tipo (ad esempio litolatta). La qualità della stampa risulta molto più nitida.

L'inchiostro viene riportato dalla lastra al caucciù, e da questo alla carta. I vantaggi di questo procedimento sono: il mancato trasferimento dell'umidità di bagnatura lastra alla carta, che subirebbe variazioni dimensionali e la leggibilità della lastra matrice che non deve essere realizzata con grafismi speculari, che sarebbero difficilmente leggibili.

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Di Gianluca Giacalone (del 08/02/2010 @ 15:59:02, in Tecnica di stampa, linkato 2619 volte)

La serigrafia o stampa serigrafica è una tecnica di stampa artistica di immagini e grafiche su qualsiasi supporto o superficie mediante l'uso di un tessuto (tessuto di stampa), facendo depositare dell'inchiostro su un supporto attraverso le aree libere del tessuto. Il termine "serigrafia" deriva dal latino "seri" (seta) e dal greco "grapho" (scrivere), dato che i primi tessuti che fungevano da stencil erano di seta.

La serigrafia come tecnica artigianale e industriale è stata adottata anche in ambiti artistici e commerciali sin dai primi del Novecento. In ambito commerciale è usata principalmente per stampare immagini su tessuti di seta, T-shirt, foulard, cappelli, CD, DVD, ceramica, vetro, polipropilene, polietilene, carta, metalli e legno.
La diversa definizione delle tipologie di serigrafia dipende dalle procedure e dagli obiettivi (ad esempio la serigrafia tessile è un ambito applicativo quasi a sé stante e include tutte le specialistiche applicazioni per gli innumerevoli supporti definiti tessuti); la serigrafia grafica è quella normalmente intesa per stampa pubblicitaria o di illustrazioni e grafici o disegni; la serigrafia industriale per applicazioni di decorazione funzionale e non solo decorativa (pannelli di comando, segnaletica stradale ecc.), serigrafia artistica è sia tecnica artistica che modalità operativa per riprodurre opere più vicine possibile all'originale.

Secondo l'associazione di settore SIOTEC - Associazione Italiana per i settori serigrafia grafica, serigrafia industriale e serigrafia tessile - le diverse tecniche di stampa serigrafica fanno capo a diversi ambiti di applicazione e diversi processi che portano alla definizione di serigrafia industriale, grafica, tessile e artistica.

Una volta disegnato o trasferito lo stencil sul telaio (mediante varie tecniche), questo viene posto sul supporto scelto, l'inchiostro viene poi posizionato sulla parte alta del telaio e con una spatola di gomma viene spalmato sull'intero telaio, comprese ovviamente le aree aperte al substrato. L'inchiostro passa attraverso gli spazi aperti e si deposita sul supporto (carta, tela, stoffa ad esempio). Il telaio viene quindi rimosso e il supporto viene fatto asciugare. Il telaio può essere riusato dopo essere stato pulito.

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