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\\ Home Page : Storico : Tecnica di stampa (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gianluca Giacalone (del 08/02/2010 @ 16:03:32, in Tecnica di stampa, linkato 2604 volte)

La sublimazione termica o trasferimento termico è una tecnologia usata da alcune stampanti. Essa sfrutta un processo di trasfermento del colore, su carta o pellicola di plastica, basato sull'impiego del calore: in queste stampanti il colore è scaldato fino a diventare gas, diffonde poi verso il supporto dove sublima, fissandosi.

Nella stampa a colori, i diversi pigmenti vengono posti uno alla volta. Il modello di colore usato è il CMYO (cyan, magenta, yellow, overcoating: ciano, magenta, giallo e copertura), che differisce dalla quadricromia (CMYK) per la sostituzione del nero con uno strato protettivo. Questa sottile lamina protegge la stampa dallo scolorimento dovuto all'esposizione alla luce (che potrebbe causare nuova sublimazione), rendendo la tecnica utile alla stampa di fotografie.

Per altri tipi di stampa (monocromatica) si usano nastri (ribbon) carbongrafici di colore nero, oro, argento o altri.

L'inchiostro per le stampanti a sublimazone è tenuto su di un nastro in cellophane, contenente quattro quadri per i tre pigmenti e il materiale protettivo. Ogni quadro è delle dimensioni del supporto su cui viene effettuata la stampa.

Durante il processo di stampa il nastro e il supporto vengono fatti scorrere sulla testina termica. Questa testina è composta da varie resistenze termiche che possono rapidamente cambiare temperatura. La quantità di calore applicato influenza la quantità di colore trasferito al supporto.

 
Di Gianluca Giacalone (del 08/02/2010 @ 16:02:18, in Tecnica di stampa, linkato 4184 volte)

Il concetto che sta alla base della stampa a caldo è semplice.

Il processo è ottenuto attraverso un’incisione / cliché che viene fissata sulla platina, e poi riscaldata.

Il foil viene interposto tra il supporto da stampare e l’incisione / cliché; quando quest’ultima pressa contro il foglio, il calore distacca lo strato colorante del foil che va ad applicarsi sul foglio stesso. Tale tecnica (se non espressamente specificato, si sottintende sempre la stampa a caldo in piano) non produce il rilievo dell’immagine di per sé, a meno che non vengano utilizzate incisioni particolari per produrre, in combinazione, anche il rilievo.

Essa è inoltre l’unico processo di stampa capace di apportare brillantezza ed effetti metallici, che non perdono mai la loro lucentezza; sia su carta, che su cartone e perfino su plastica ed altri supporti.

Ma i foil non si limitano a dare finiture metalliche, come l’oro, l’argento o simili, ma sono disponibili anche in una ampia varietà di colori ed effetti quali il marmo, la pelle, le venature di legno, il perlescenza, i motivi ripetuti, gli ologrammi, i pigmenti e le tinte tenui, con finiture sia opache che lucide.

 
Di Gianluca Giacalone (del 08/02/2010 @ 16:01:38, in Tecnica di stampa, linkato 2548 volte)

La stampa offset è un processo di stampa planografico((pl. m.-ci) Riferito al particolare sistema di stampa che utilizza matrici piane tipiche della fototipia e della litografia.) indiretto che si basa sul fenomeno di repulsione tra acqua e sostanze grasse (nello specifico gli inchiostri). Planografico perché i grafismi e i contro-grafismi sono sullo stesso piano.

È una tecnica di stampa basata principalmente sullo stesso principio della litografia (Esiste anche una tecnica dry offset o offset a secco, molto meno diffusa che utilizza matrici a rilievo). Anziché stampare il foglio a contatto diretto con la pietra o la lastra di alluminio microgranito, la stampa avviene attraverso l'impiego di tre cilindri a contatto tra loro.

Si tratta quindi di una stampa indiretta: ciò significa che la stampa avviene mediante un materiale esterno che permette di trasferire l'inchiostro non soltanto sul supporto cartaceo ma anche su materiali di altro tipo (ad esempio litolatta). La qualità della stampa risulta molto più nitida.

L'inchiostro viene riportato dalla lastra al caucciù, e da questo alla carta. I vantaggi di questo procedimento sono: il mancato trasferimento dell'umidità di bagnatura lastra alla carta, che subirebbe variazioni dimensionali e la leggibilità della lastra matrice che non deve essere realizzata con grafismi speculari, che sarebbero difficilmente leggibili.

 
Di Gianluca Giacalone (del 08/02/2010 @ 15:59:02, in Tecnica di stampa, linkato 2564 volte)

La serigrafia o stampa serigrafica è una tecnica di stampa artistica di immagini e grafiche su qualsiasi supporto o superficie mediante l'uso di un tessuto (tessuto di stampa), facendo depositare dell'inchiostro su un supporto attraverso le aree libere del tessuto. Il termine "serigrafia" deriva dal latino "seri" (seta) e dal greco "grapho" (scrivere), dato che i primi tessuti che fungevano da stencil erano di seta.

La serigrafia come tecnica artigianale e industriale è stata adottata anche in ambiti artistici e commerciali sin dai primi del Novecento. In ambito commerciale è usata principalmente per stampare immagini su tessuti di seta, T-shirt, foulard, cappelli, CD, DVD, ceramica, vetro, polipropilene, polietilene, carta, metalli e legno.
La diversa definizione delle tipologie di serigrafia dipende dalle procedure e dagli obiettivi (ad esempio la serigrafia tessile è un ambito applicativo quasi a sé stante e include tutte le specialistiche applicazioni per gli innumerevoli supporti definiti tessuti); la serigrafia grafica è quella normalmente intesa per stampa pubblicitaria o di illustrazioni e grafici o disegni; la serigrafia industriale per applicazioni di decorazione funzionale e non solo decorativa (pannelli di comando, segnaletica stradale ecc.), serigrafia artistica è sia tecnica artistica che modalità operativa per riprodurre opere più vicine possibile all'originale.

Secondo l'associazione di settore SIOTEC - Associazione Italiana per i settori serigrafia grafica, serigrafia industriale e serigrafia tessile - le diverse tecniche di stampa serigrafica fanno capo a diversi ambiti di applicazione e diversi processi che portano alla definizione di serigrafia industriale, grafica, tessile e artistica.

Una volta disegnato o trasferito lo stencil sul telaio (mediante varie tecniche), questo viene posto sul supporto scelto, l'inchiostro viene poi posizionato sulla parte alta del telaio e con una spatola di gomma viene spalmato sull'intero telaio, comprese ovviamente le aree aperte al substrato. L'inchiostro passa attraverso gli spazi aperti e si deposita sul supporto (carta, tela, stoffa ad esempio). Il telaio viene quindi rimosso e il supporto viene fatto asciugare. Il telaio può essere riusato dopo essere stato pulito.

 
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